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La vendita del servus in qualità di ‘accessorio’ di una res


Autore:

Rosanna Ortu

Titolo [Ita]:

La vendita del servus in qualità di ‘accessorio’ di una res: la rubrica ‘si alii rei homo accedat’ dell’editto degli edili curuli

Title [Eng]:

The Sale of the servus as an ‘Accessory’ of a res: the Rubric ‘si alii rei homo accedat’ of the Edict of Aediles

Data pubblicazione: 22/09/2021

Fascicolo: XXV - anno: 2020 - pp. 209-244.

Lingua: Italiano.

Abstract [Ita]

Le regole giuridiche contenute nell’editto degli edili curuli in tema di dichiarazione dei vizi occulti della cosa venduta concernevano le sole ipotesi in cui il servus fosse oggetto principale di compravendita. Dall’esame dei frammenti raccolti nel titolo 21.1 del Digesto emergono alcuni casi di vendite in cui il servus veniva trasferito in qualità di “accessorio” di una res, per i quali la giurisprudenza del II e III sec. d.C. mostrò particolare attenzione, elaborando una riflessione assai articolata in merito all’opportunità di applicare alle suddette fattispecie le norme dell’editto de mancipiis emundis vendundis sui vizi della cosa venduta.In questo contributo, dopo aver affrontato preliminarmente le questioni sollevate dalla dottrina inerenti all’esistenza della regola edittale ‘si alii rei homo accedat’ quale rubrica vera e propria dell’editto edilizio, nonché del suo contenuto specifico, saranno esaminati i frammenti dedicati ai casi specifici enucleati dai prudentes riguardanti l’applicazione della clausola edittale ‘si alii rei homo accedat’, al fine di ricostruire i percorsi di interpretazione giurisprudenziale ed individuare la disciplina giuridica relativa alla dichiarazione dei vizi occulti nel caso di vendita di uno o più schiavi trasferiti in qualità di “accessorio” di un altro bene.

Abstract [Eng]

The legal rules contained in the Edict of the Curule Aediles concerning the declaration of hidden defects of the thing sold concerned only cases in which the servus was the main object of the sale. The examination of the fragments collected in title 21.1 of the Digest reveals some cases of sales in which the servus was transferred as an “accessory” of a res, for which the jurisprudence of the second and third century AD showed particular attention, developing a very articulate reflection on the opportunity to apply to these cases the rules of the edict de mancipiis emundis vendundis on the defects of the thing sold.In this contribution, after having preliminarily dealt with the questions raised by the doctrine concerning the existence of the edictal rule ‘si alii rei homo accedat’ as a real rubric of the Edict of Aediles, as well as its specific content, will be examined the fragments dedicated to the specific cases enucleated by the prudentes concerning the application of the edictal clause ‘si alii rei homo accedat’, in order to reconstruct the paths of jurisprudential interpretation and identify the legal framework relating to the declaration of hidden defects in the case of sale of one or more slaves transferred as an “accessory” to another good.


Parole chiave: editto degli edili curuli; si alii rei homo accedat; compravendita di schiavi; instrumentum fundi e peculium; corpora ex distantibus e universitas.


Keywords: Edict of the Aediles; si alii rei homo accedat; sale of slaves; instrumentum fundi and peculium; corpora ex distantibus and universitas.


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