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La rinuncia del chiamato possessore dei beni ereditari e la redazione dell’inventario


Autore:

Alessandra Manunta

Titolo [Ita]:

La rinuncia del chiamato possessore dei beni ereditari e la redazione dell’inventario (artt. 485 e 519 c.c.)

Title [Eng]:

The renunciation of the possessor to whom inheritance is devolved and and the arrangement of the estate inventory (Articles 485 and 519 of the Civil Code)

Data pubblicazione: 27/10/2022

Fascicolo: XXVI - anno: 2021 - pp. 207-230.

Lingua: Italiano.

Abstract [Ita]

Il tema della rinuncia all’eredità da parte del chiamato che versa in una precisa situazione fattuale, caratterizzata dal possesso dei beni ereditari, impone la ricostruzione sistematica del rapporto tra gli artt. 519 485 c.c.

Sul piano del diritto positivo, dalla lettura combinata delle norme emergono due dati fondamentali: se la prima disposizione prescrive, quale adempimento per la validità della rinuncia, che la stessa sia resa con dichiarazione senza nulla precisare in ordine al termine in cui questa deve essere effettuata, il precetto si specifica con la seconda disposizione, giacché l’art. 485 delinea una rigorosa disciplina dei termini per effettuare la dichiarazione di rinuncia e redigere l’inventario, pena l’esser considerato dall’ordinamento erede puro e semplice.

Proprio l’interpretazione dell’ambito di applicazione di quest’ultima disposizione vedrebbe confrontarsi dottrina e giurisprudenza su posizioni che a una prima analisi potrebbero apparire antitetiche.

Il contributo si propone di affrontare la questione partendo dalla verifica della posizione giuridica insistente sul chiamato, per poi accertare la correlazione tra l’atto di rinuncia e l’adempimento della redazione dell’inventario, esaminando, in chiusura, i principali orientamenti giurisprudenziali, al fine di verificare la sussistenza o meno di una posizione contraria a quella della dottrina sul tema.


Parole chiave: possesso dei beni ereditari; rinuncia; inventario; acquisto ex lege; termine.

Abstract [Eng]

The renunciation of the inheritance by the possesor of the hereditary estate requires a systematic analysis of the relationship between Articles 519 and 485 of the Civil Code.

Two fundamental elements emerge from the reading of the rules: if the first provision prescribes, as a requirement, that the renunciation is made by declaration (without any the time limit provided), article 485 outlines a straightforward timing for such declaration and for the arrangement of the inventory, clarifying the consequences of the violation in being considered as a “pure and simple heir” (erede puro e semplice).

The interpretation of the scope of article 485 has been subject to different understanding among scholars and in the case law, on positions that at first sight might appear antithetical.

The paper addresses the issue investigating the legal position of the possessor. The author then ascertains the correlation between the renunciation and the inventory, examining the relevant case law, in order to verify the effective existence of a position in contrast with the scholars’ approach to the subject.


Keywords: possession of hereditary estate; renunciation; inventory; acquisition ex lege; time limits.



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