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Per ri-pensare giuridicamente le “Città” e, quindi, l’“Impero”: i “Concili provinciali”


Autore:

Giovanni Lobrano

Titolo [Ita]:

Per ri-pensare giuridicamente le “Città” e, quindi, l’“Impero”: i “Concili provinciali”

Title [Eng]:

To Re-think the “Cities” and, Therefore, the “Empire”: the “Provincial Councils”

Data pubblicazione: 27/10/2022

Fascicolo: XXVI - anno: 2021 - pp. 177-206.

Lingua: Italiano.

Abstract [Ita]

Giuristi di rilevanza assoluta quali Bodin e Kelsen hanno ribadito la affermazione della essenza democratica della costruzione giuridica romana che è la Repubblica. Alla determinazione dei contenuti di tale affermazione, dà un apporto straordinario il Rousseau, il quale è interprete-ripropositore del modello giuridico romano e padre della democrazia contemporanea. Egli introduce nella lettura delle istituzioni repubblicane romane due precisazioni determinanti: il regime della volizione e la concezione della natura unitaria della collettività democratica-repubblicana. Tale regime è caratterizzato dalla articolazione in due volizioni complementari: α) comando generale del popolo sovrano mandante, e β) comando particolare dei magistrati di governo, suoi mandatari esecutori. La concezione della natura unitaria è articolata in due dimensioni complementari: α) la piccola dimensione del popolo della repubblica-città (la società dei cittadini) e β) la grande dimensione del popolo della repubblica-impero (la società delle città). L’esame della organizzazione del concilium provinciale delle città e della sua dialettica di potere con l’imperatore conferma e illumina le “precisazioni” rousseauiane alla dottrina della essenza democratica della res publicaromana e aiuta a comprendere la natura e il regime degli istituti che di quest’ultima sono propaggini storico/geografiche.

Parole chiave: democrazia; rappresentanza; governo; popolo; magistrato.

Abstract [Eng]

Leading jurists such as Bodin and Kelsen reaffirmed the democratic essence of the Roman legal elaboration of the Republic. To such an idea, Rousseau gives an extraordinary contribution. He is the interpreter and a revivalist of the Roman legal model and the father of contemporary democracy. Rousseau introduces two significant clarifications into the common understanding of Roman republican institutions: the nature of political volition and the conception of the unitary nature of the democratic-republican collectivity. This understanding is structured into two complementary volitions: α) a general one, expression of the sovereignty of the people, and β) a particular one, expressed by the governing magistrates, entrusted with the power to execute the general volition of the people. Furthermore, the conception of the unitary nature is articulated in two complementary dimensions: α) the dimension of the people in a city-state (a society of citizens) and β) the larger dimension of the people in a republic-empire (a society of cities). The investigation over the function of the concilium provinciale of the cities and its interactions with the emperor sheds a light over the Rousseauian doctrine of the democratic essence of the Roman res publica and helps to understand the nature of the institutions that are historical/geographical ramifications of the latter.


Keywords: democracy; representation; government; people; magistrate.



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